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Taekwondo, i piccoli Bilotta, Lombardini e Martino ai Campionati Italiani Cadetti

Pubblicato in data: 13/3/2012 alle ore:10:10 • Categoria: Sport, TaekwondoStampa Articolo

bilotta_lombardini_martinoIl team avellinese del M° D’Alessandro si prepara ad una nuova avventura, i Campionati italiani Cadetti. Rientrati appena 10 giorni fa da Verona dai campionati Italiani Juniores, dove Simone Lombardini ha conquistato la medaglia di bronzo, i ragazzi del Team D’Alessandro si apprestano a scendere nuovamente sul campo di gara, in palio c’è ancora il tricolore. Il 17/18 Marzo a Lecce presso il Palasport S. Giuseppe da Copertino saranno di scena i Cadetti, giovani atleti dai 13 ai 14 anni. Come sempre presenti le maggiori società italiane, pronte a conquistare con i giovanissimi atleti il titolo di campione italiano. Di seguito riportiamo i nomi dei nostri portacolori:
Bilotta Adolfo: Categoria -41 Kg.
Lombardini Simone: Categoria -45 Kg
Martino Simone: Categoria -57 Kg.

Ancora un’avventura, ancora emozioni – commenta il maestro Gianluca D’Alessandro -. I cadetti sono un’argomento a parte. Qui parliamo di atleti giovanissimi, purtroppo c’è da dire che oggi a 12, 13 anni si è davvero poco più che bambini, la società attuale è questa, i ragazzi non hanno bisogno di riscattare niente dalla vita hanno già tutto. Con la scuola abbiamo delle grosse difficoltà, visto che in Italia non esiste come in alcuni paesi una cooperazione tra il Ministero della Pubblica Istruzione e Federazioni Sportive nazionali, dove gli atleti scelgono di fare lo sport che già praticano da anni a livello agonistico direttamente a scuola nelle ore di educazione fisica, ciò significa poterli seguire e dedicare loro più ore. Da circa 5 anni la Federazione Europea Taekwondo ha indetto i campionati Europei Cadetti, ciò significa che ormai la fascia dell’età agonistica si è notevolmente abbassata, le Federazioni investono parecchio per portare una medaglia a casa, resta inteso che anche le società sportive hanno delle difficoltà sempre maggiori per preparare i propri atleti, visto che il livello tecnico abbassando l’età si alzato notevolmente, si ritrovano atleti di 12 anni già preparatissimi. Sono ottimista per i miei ragazzi, questa per loro deve rappresentare non una gara, ma la gara. Il campionato Italiano è annuale se si perde l’occasione si deve aspettare un anno e in un anno possono cambiare tante cose anche dal punto di vista fisico. Auguro loro il meglio perchè queste esperienze rappresentano per i ragazzi dei piccoli filamenti di fune, ne intrecciamo i fili ogni giorno e alla fine non riusciremo più a spezzarle”.

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