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Rinnovare il Pd e salvare l’Italia, dibattito ieri sul saggio di Matteo Orfini “Con le nostre parole. Sinistra, Democrazia, Eguaglianza”. L’autore: «La corsa alle candidature è una logica da superare per evitare la disaffezione delle gente. Il dovere della politica è portare il Paese fuori dalla crisi tenendo fermi alcuni valori contro l’ingiustizia sociale e l’aumento delle disuguaglianze». FOTO e Speciale Video

Pubblicato in data: 13/7/2012 alle ore:10:49 • Categoria: Partito Democratico, Politica, Video interviste

orfini-dibattito«La corsa alle candidature è una logica da superare se si vuole rinnovare il Pd ed evitare la disaffezione delle gente. Anche perché non è questo il momento di discuterne visto che non sappiamo ancora qual è la legge elettorale». A stoppare le ambizioni di qualche amministratore del Partito Democratico come il sindaco di Avellino Giuseppe Galasso che già scalda i motori in vista delle Politiche 2013, ci pensa Matteo Orfini, della segreteria nazionale del partito, intervenuto ieri sera ad Atripalda, in piazza Garibaldi, per presentare il suo nuovo libro. Proprio a margine del lungo dibattito sul saggio dal titolo “Con le nostre parole. Sinistra, Democrazia, Eguaglianza“, edito da Editori Riuniti, Orfini ha commentato le fibrillazioni e la corsa scoppiata nel partito irpino in vista delle candidature per le politiche del prossimo anno: «prima di tutto i partiti debbono impegnarsi per cambiare questa orrenda legge elettorale. Se non c’è questo è chiaro che poi la disaffezione dei cittadini verso la politica e verso le istituzioni aumenterà. Noi stiamo impegnati in questo tentativo, non ci stiamo riuscendo fino in fondo però, visto che ancora prevalgono i veti di Berlusconi che adesso è risceso per la sesta volta in campo. Speriamo che da qui alla fine della legislatura la leggi cambi. Solo a quel punto ci si occuperà delle candidature».
orfini-pubblicoPensiero condiviso a pieno dal altri dirigenti del partito intervenuti ieri ad Atripalda. «Condivido la riflessione di Orfini visto che non sappiamo ancora qual è la legge elettorale – commenta il deputato regionale Rosetta D’Amelio -. C’è bisogno di un progetto politico serio in questo momento in cui l’Italia è dopo la Grecia e la Spagna sull’orlo del precipizio. Dopo ci sarà tutto il tempo di vedere quali saranno le candidature più utili per i cittadini e non per il singolo. L’importante è che ci sia un progetto politico serio. Se il Pd è un grande partito deve essere così».
orfini-damelio-e-todiscoCondivisione anche dal dirigente Lucio Fierro: «Non ha senso parlare di candidature quando non si conosce la legge con cui sia andrà al voto. Mi si accappona la pelle su una questione aperta in maniera improvvida. Non l’abbiamo aperta noi e poi uno non si candida mentre invece dovrebbe essere candidato».
Alla presentazione del libro di Orfini tanti dirigenti dei Democrat oltre a Fierro e D’Amelio: il vicesegretario provinciale Francesco Todisco, il presidente Carmine De Blasio, Gerardo Adiglietti, Guido D’Avanzo, Valentina Paris, Salvatore Antonacci, Luana Evangelista, il segretario cittadino Federico Alvino con il consigliere Valentina Aquino e l’ex vicesindaco Enzo Aquino. Presenti anche il sindaco Paolo Spagnuolo, e gli assessori Musto e Barbarisi. Tra il pubblico anche Generoso Bruno e Pietro Mitrione.
orfini3Ritornando al dibattito sul saggio che tratta della crisi economica che sta scuotendo l’Europa per Orfini «in questo momento il dovere della politica è quello di risolvere i problemi del Paese e di portare l’Italia fuori dalla crisi. Noi crediamo che vada fatto tenendo fermi alcuni valori, naturalmente cercando di trovare un’uscita dalla crisi che sia un’uscita a sinistra e che affronti il problema vero di questo paese che è l’ingiustizia sociale e l’aumento delle disuguaglianze. E’ da qui che bisogna partire per risolvere i problemi. Monti ci sta provando, non sta facendo fino in fondo però quello che dovrebbe sul terreno dell’equità: c’è rigore ma manca l’equità».
Una battaglia da fare contro una crisi difficilissima. «Dobbiamo avere prontezza sul livello di sfida che ci attende. Oggi la crisi ci racconta il fallimento nel vedere in quel modo le cose. Non si può dire che l’Europa è la soluzione dei nostri problemi se poi si trasforma in carnefice come nei confronti del popolo greco». Per Orfini perciò è il momento di ripartire, facendo un mia culpa sugli errori commessi, seguendo tre precise direttrici: Sinistra, Democrazia, Eguaglianza. «Bisogna costruire un’idea nuova e un pensiero nuovo. La sinistra ha senso se è una forza di cambiamento, ma ha sbagliato in passato a smantellare il sistema sociale precarizzando i giovani. Dove non ci sono i partiti ci sono i regimi. Se si vuole abolire i partiti si consegna il paese a chi ha i soldi. Abbiamo deluso la voglia di cambimento dei cittadini che si aspettavano che cambiassimo il paese». Una sfida complicatissima e quindi tutta in salita quella che attende il Pd.
orfini-dibattito1Ad introdurre i lavori Luana Evangelista: “Bisogna riformare l’Italia e la sinistra conciliando le regole del lavoro e tutelando i più deboli. Ci ritroviamo giusto un anno dopo l’incontro promosso per Abellinum per discutere sul ruolo del Partito democratico e che rapporto c’è tra il cittadino ed il leader. Oggi è diffusa l’antipolitica come se fosse un attacco esterno. Ma una riflessione dobbiamo fare partendo dall’Irpinia. Qui non è bello che un partito che litiga. Perché dare la sensazione di un partito che litiga? L’interesse generale è quello a cui si appella“.
Per il segretario di circolo, Federico Alvino: “C’è una volontà di ragionare in modo collettivo. La situazione in cui ci troviamo è colpa della mia generazione lo dico con molto dispiacere perché non ha capito dove stava andando il mondo quando la politica ha rinunciato lasciando la gestione dell’economia“.
orfini-e-spagnuoloPoi il saluto del sindaco Paolo Spagnuolo: “Ringrazio il Pd per l’invito. Ringrazio Orfini che torna in città dopo un anno e a lui che ha a cuore le sorti di Abellinum che conosce bene, oggi voglio dire che la situazione generale è mutata favorevolmente grazie alla sensibilità di alcuni studiosi che hanno posto con forza la questione alla Procura di Avellino, con la sensibilità del dottor Di Popolo, abbiamo ottenuto il dissequestro dell’area e affidata la custodia alla Soprintendenza. Questo un fatto di vitale importanza per iniziare una nuova procedura di esproprio e per mettere il parco a disposizione della comunità atripaldese. Nel saggio mi piace la costruzione del modello dei partiti che si caratterizzi su punti qualificanti, visto che anche nel mio partito, l’Udc a livello nazionale, si avverte ciò“.
orfini-fierro-alvino-e-spagnuoloPoi la parola al vicesegretario provinciale Francesco Todisco: “La riflessione sul libro di cui condivido le stesse passioni, le stese idee, lo stesso linguaggio di costruzione di un’idea di sinistra che sia capace di leggere la società. Bisogna essere anticipatori di un’idea di modernità. Partendo da De Sanctis. E’ necessaria una lettura diversa della crisi. Bersani ha il merito di riportare al centro la questione sociale. Il Pd deve svolgere la sua funzione storica di guida del paese per cambiare il mondo in modo più equo, più giusto e più solidale guardando al futuro con questa idea di modernità“.
orfini-pubblico21Per Valentina Paris invece “con il libro Matteo rimette a posto dei tasselli. Sinistra, democrazia ed uguaglianza hanno un forte valore ed in questo periodo debbono essere riattualizzate. Oggi è più difficile la politica e viviamo con difficoltà nel credere nel partito. Non abbiamo mai rinunciato a continuare a stare in un partito nonostante le accuse e l’antipolitica. Oggi invece vanno occupati gli spazi con la passione e la voglia del cambiamento di cui in tanti siamo ancora portatori perché non ci siamo fatti convincere. La sinistra è un sistema di valori in cui crediamo. Insieme le cose si cambiano mentre da soli è un parola di destra, no“.
Infine la riflessione del professore Massimo Adinolfi: “il punto è una nuova idea del Pd e sull’economia. Su questi punti bisogna fare all’interno una battaglia politica. E sulla subalternità della parola sinistra alla parola centro e sulla condizione di uguaglianza per dar vita ad elementi di giustizia sociale. Non è vero che gli intellettuali hanno taciuto in questi anni con voci critiche. Per me che sono di sinistra è fondamentale che utilizzi le parole cittadino-uomini. Senza tropi problemi il Pd l’avremmo potuto chiamare partito della democrazia“.

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Una replica a “Rinnovare il Pd e salvare l’Italia, dibattito ieri sul saggio di Matteo Orfini “Con le nostre parole. Sinistra, Democrazia, Eguaglianza”. L’autore: «La corsa alle candidature è una logica da superare per evitare la disaffezione delle gente. Il dovere della politica è portare il Paese fuori dalla crisi tenendo fermi alcuni valori contro l’ingiustizia sociale e l’aumento delle disuguaglianze». FOTO e Speciale Video”

  1. un cittadino ha detto:

    bravi quelli dell’udc

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