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Antica Abellinum, la denuncia di Strumolo (Pdl): «Lo sviluppo della città frenato dallo strapotere della Soprintendenza»

Pubblicato in data: 19/5/2011 alle ore:15:00 • Categoria: Attualità, Politica, PdlStampa Articolo

attilio strumolo«Lo sviluppo della città frenato dallo strapotere della Soprintendenza» a lanciare il messaggio è il coordinatore cittadino del Popolo della Libertà, Attilio Strumolo (foto), che non lesina critiche al ruolo avuto in questi decenni nella vicenda dell’Antica Abellinum dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Archeologici di Avellino, Salerno, Benevento e Caserta.
La sentenza del Tar di Salerno dà ragione alla famiglia Dello Iacono, di chi è la colpa secondo lei?
«Credo che non bisogna parlare in termini di colpa, perché le sentenze debbono essere accettate per quelle che sono. L’iniziativa è mancata non solo da parte di chi ha gestito il paese ma anche da parte della soprintendenza ai beni culturali. E mi spiego: sarebbe stato un bene gestire i rapporti con l’ente di tutela su un piano di pariteticità e non di sudditanza. Così come la Soprintendenza ha il diritto di tutelare il patrimonio artistico ambientale della nazione e il dovere di valorizzare i territori esposti a vincolo, il Comune da ha il diritto-dovere di difendere il proprio territorio per promuovere lo sviluppo della città. Pertanto, o l’Antica Abellinum diventa volano della crescita di Atripalda per le sue peculiarità di carattere storico ambientale o, liberata dai vincoli, diventi il naturale sbocco per lo sviluppo economico e sociale del paese».
L’amministrazione pensa ad una giornata di lutto. A questo punto quali dovrebbero essere le iniziative da intraprendere?
«Sono più per una giornata di protesta che per una giornata di lutto. La città ha bisogno di iniziative vibranti volte al suo stravolgimento urbanistico dal quale poter far ripartire finalmente il motore della crescita».
attilio strumoloOltre lo scippo anche la beffa: alla famiglia dello Iacono come rimborso sono andati oltre 16 milioni di euro…
«Non conosco il quantum dell’esproprio, certo è che se la famiglia Dello Iacono ha ricevuto più di quanto dovuto, è giusto che lo restituisca e che lo Stato si attivi per recuperare tali somme. E’ uno scempio, se è vero, che le casse dello stato, già duramente provate, vengano esposte a così ridicoli esborsi».
Ma Abellinum può rappresentare davvero un volano di sviluppo per la città?
«Certo, sia se viene finalmente valorizzato come sito archeologico, sia come suolo di rilevanza urbanistica; è sotto gli occhi di tutti che, qualora i vincoli decadano, il razionale e proficuo allargamento della città può avvenire solo in quella direzione. Finora la Civita, che poteva essere una risorsa per lo sviluppo economico-sociale di Atripalda, ne ha rappresentato solo il freno».

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