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Via libera dal Consiglio alla presentazione delle osservazioni al Ptcp. Il vicesindaco Tuccia: “E’ una condanna a morte del territorio, se necessario faremo ricorso al Tar”. Foto e Videointerviste

Pubblicato in data: 22/3/2013 alle ore:16:30 • Categoria: Comune, Video intervisteStampa Articolo

consiglio-comunale-ptcp2Il Consiglio comunale da il via libera alla Giunta di presentare le osservazioni al Piano territoriale di coordinamento provinciale. E’ questo l’esito della riunione del parlamentino di ieri sera. L’obiettivo è quello di redigere, attraverso l’Utc, una documentazione che vada a modificare le attuali direttive del Ptcp (Piano Territoriale di Coordinamento provinciale) approvato in via preliminare lo scorso 27 gennaio dalla Provincia di Avellino come ultimo atto prima del commissariamento.
L’aula aggiungendo la parola “eventualmente” nel deliberato di Consiglio, ha consentito di evitare una rottura in seno alla maggioranza consiliare tra Pd ed Udc. Per cui il Consiglio, con il voto di ieri sera, ha dato l’ok come indirizzo alla Giunta comunale di presentare le osservazioni all Provincia sul Ptcp e valutare, in caso di non accoglimento di quest’ultime, l’eventuale possibilità di impugnare il Ptcp davanti al Tar di Salerno. La soluzione è stata trovata dopo due ore di discussione e modificando la proposta in atti dell’Utc per il quale era invece necessario ricorrere subito al Tribunale Amministrativo.consiglio-comunale-ptcp21
Il Ptcp, il piano finito nel mirino di molti Comuni, che accusano la Provincia e chi lo ha redatto, l’assessore all’Urbanisticaa dell’Udc maurizio Petracca, di non aver ascoltato i terrotori, se applicato così com’è impedirebbe di fatto nuovi interventi di edilizia nell’area compresa nel raggio di un chilometro dalle sponde del fiume. Nessun intervento sarà quindi possibile compreso il progetto di riqualificazione di Contrada Alvanite.  Infatti entro una fascia di 1 km a destra e sinistra dei corsi fluviali che attraversano Atripalda (il fiume Sabato ed il torrente Fenestrelle) con il deliberato provinciale non saranno consentiti più insediamenti artigianali (come i costruendi box in via San Lorenzo), quelli industriali, commerciali e residenziali. Inoltre il Ptcp fissa per le zone agricole che occorrono 30 mila mq. e il requisito di essere proprietario del fondo ed imprenditore agricolo per poter costruire. Infine sono individuate delle zone rosse che non si possono trasformare.consiglio-comunale-ptcp-scioscia-pascarosa-musto
La discussione sull’unico punto all’odg si è avviata con la relazione dell’assessore all’Urbanistica e vicesindaco Luigi Tuccia: “Il Ptcp condanna alla morte il territorio. Non si è ascoltato il territorio e la sua vocazione. Io non le chiamo osservazioni ma vocazioni di chi vive il territorio. Questo è quello che crea nullità all’atto secondo me. La Provincia ha adotto il preliminare“. consiglio-comunale-ptcp-tuccia
Ulderico Pacia chiede un chiarimento sull’ordine del giorno e protesta: “come consigliere non sono stato messo al corrente degli atti per poter dare un contributo stasera alla discussione“.
Segue poi l’intervento  dell’assessore ai Lavori Pubblici Geppino Spagnuolo: “Il vicesindaco ha messo in risalto le problematiche e le peculiarità che deve avere il Ptcp: la necessità di un coordinamento e  il bisogno di assecondare le vocazioni di sviluppo del territorio. Il piano provinciale è la diretta applicazione del Piano territoriale regionale. Nella fase di analisi del territorio e di sviluppo è abbastanza ben sviluppato. Ma putroppo come si evince non c’è stato un grande lavoro di consultazione del territorio. Uno strumento che risulta oltre modo penalizzante per Atripalda“.  “Questo piano se dovesse essere applicato così com’è avrà ricaduta sul territorio e sul corridoio ecologico – continua Spagnuolo -. Poi c’è il problema sulle zone agricole. Quello regionale aveva una previsione di ampliamento delle zone paesaggistiche. Non si può immaginare un territorio così ampio che non abbai una tutela. L’assurdo è che l’unica zona dove poter costruire è quella collinare di San Gregorio, quella per noi di maggior tutela paesistica. Mi auguro che il buon senso della parte politica e del commissario tenga conto di ciò“.consiglio-comunale-ptcp-prezioso
Il capogruppo di “Piazza Grande” Lello La Sala: “Una questione sottovalutata già nel 2008 con il Ptr. A parte la battaglie ex post di Tuccia, queste preoccupazioni che vengono oggi esposte, avrebbe potuto già far sentire da tempo la propria voce con un atto giuntale o con un’azione forte. Questo piano territoriale non è senza padre ma ha una sua storia. In sede politica e tecnica ci sono delle precise azioni svolte dal segretario provinciale dell’Udc e assessore provinciale all’Urbanistica Maurizio Petracca, perché queste cose le scopriamo solo ora a cose fatte? L’architetto Rossano ha invocato l’intervento della Procura della Repubblica sulle modalità con le quali questo documento viene approvato. Approvato dalla Porvincia alla chetichella, nell’ultimo giorno utile prima dello scioglimento del consiglio, il 27 gennaio scorso. Con una gioco di prestigio evitando i passaggi che la legge impone. Qui Tuccia  e Spagnuolo si scambiano reciproche attestazioni di stima fornite senza che venga fuori una linea chiara. Non vedo azioni incisive. So che siete andati da Petracca. Non contate nulla sulle scelte vere perché non venite consultati. La giunta faccia le osservazioni che ritiene ma non è che così saniamo il format e accettiamo la procedura che non va accettata. Gli interessi della città non si tutelano in questo modo. La grave illegittimità di questo atto va denunciata in sede giurisdizionale con un ricorso formale al Tar. Questo Ptcp è un colpo di mano ed una vera schifezza per la nostra città. Credo che dovremmo essere tutti quanti un po’ più responsabili“.consiglio-comunale-ptcp-pdl
Poi l’intervento del consigliere d’opposizione e capogruppo del Pdl Massimiliano Del Mauro: “E’ un piano irricevibile e altamente penalizzante per la nostra città. Una sconfessione ci sarà visto che i comuni non sono soddisfatti. Le osservazioni vanno fatte. Per l’appello alla Magistratura, se si vuole andare lo si può fare senza sbandierarlo sui giornali. Non ritengo che ci siano gli estremi per un ricorso al Tar, eviterei di esporre il Comune a nuove spese legali“.
Il sindaco Paolo Spagnuolo sottolinea: “L’amministrazione non è in ritardo ma è nei tempi per presentare le osservazioni ed eventualmente il ricorso al Tar. Un’amministrazione in piena sintonia, non c’è spaccatura ma condivisione tra la posizione degli assessori Tuccia e Spagnuolo. Condividiamo che così com’è non va bene per la nostra città. Ora vogliamo per prima cosa far accogliere le osservazioni che saranno presentate con una relazione dall’Utc. Qualora ci rendessimo conto che questo non è possibile, siamo pronti ad adire le vie legali“.consiglio-comunale-ptcp-pascarosa
La Sala: “Qui si vuole trovare una soluzione di compromesso che avrà il mio voto contrario. Non auspico il dissesto. Il capo dell’ufficio finanziario, visto lo stallo delle entrate non è in linea con quello dello scorso anno, ha protocollato una relazione alla giunta in cui dispone limitazioni sull’adozione dei provvedimenti. Il sindaco forse aveva il dovere di dare comunicazione al Consiglio del commissariamento dell’assessorato all’Ambiente guidato da Prezioso. E deve spiegare ai cittadini come mai in un anno non siete riusciti a fare quello che il Commissario Curto ha fatto in quindici giorni. Un bilancio già in gravissime difficoltà”.
Spagnuolo precisa: “La vendita dei box in via San Lorenzno è sospesa nelle more delle osservazioni o del ricorso al Tar
“.consiglio-comunale-ptcp-moschella
Poi la votazione del Consiglio: voto favorevole maggioranza e gruppo Pdl. Astenuto La Sala sul voto al deliberato ritenendo che le azioni poste in essere sono insufficienti per garantire la tutela della città. Nessun voto contrario.
Civico consesso aperto dal sindaco Paolo Spagnuolo in ricordo del Capo della Polizia Antonio Manganelli scomparso alcuni giorni fa dopo una brutta malattia. “Credo sia doveroso per una istituzione democratica come il Consiglio Comunale ricordare la figura dell’irpino Antonio Manganelli, capo della Polizia. Di Manganelli ho apprezzato il senso del dovere e del sacrificio verso lo Stato, che ha continuato a servire nonostante la grave e lunga malattia. La sua attività di uomo dello Stato ha contribuito fortemente a combattere la criminalità organizzata (mafia e camorra), nonché il più grosso cancro della pubblica amministrazione: la corruzione. Il pensiero e l’esempio di Manganelli costituiranno per chi come noi rappresenta le istituzioni, fari che illuminano il nostro spirito di servizio. La sua capacità di saper chiedere scusa quando le forze dell’ordine hanno ecceduto nell’esercizio delle proprie prerogative, la ricerca continua della sintesi e dell’ equilibrio tra esigenze di sicurezza ed esigenze di libertà, hanno consentito al Paese Italia di tener sotto controllo l’ ordine pubblico in un momento di profonda crisi sociale ed economica“. Manganelli è stato commemorato anche dal consigliere Lello La Sala: “L’istituzione pubblica deve ricordare il servitore dello Stato, presente spesso anche ad Atripalda“. Un pensiero va poi anche al defunto Nicola Magliaro, amministratore della città.

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Una replica a “Via libera dal Consiglio alla presentazione delle osservazioni al Ptcp. Il vicesindaco Tuccia: “E’ una condanna a morte del territorio, se necessario faremo ricorso al Tar”. Foto e Videointerviste”

  1. emilio ha detto:

    Sul commissariamento il Prof. La Sala ha perfettamente ragione come mai questa Amministrazione non ha battuto ciglio sull’affronto del Prefetto? Mi risulta che l’Assessore al ramo ha profuso tutta la sua energia per migliorare il servizio e visto che non nè veniva a capo è stata presa la decisione , saggia, di sdoganarsi dall’Irpinia-ambiente. E’ vero che fino adesso non si è riusciti a far decollare una gara d’appalto che avrebbe migliorato sicuramente il servizio e ridotto i costi.
    Questa gara pare la tela di Penelope , solo che a disfarla in questo caso non è la stessa Penelope ma altri . Quindi, tornanda a La Sala il Sindaco aveva il dovere di fare chiarezza. I cittadini, all’oscuro di ciò che sta avvenendo , se ne accorgeranno con l’arrivo della bolletta. Allora si che ci sarà da ridere.

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