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Fiato sospeso sul futuro del volley irpino, si complica la trattativa di cessione del club sportivo

Pubblicato in data: 26/11/2013 alle ore:10:10 • Categoria: Sport, Pallavolo Atripalda, PallavoloStampa Articolo

pallavolo-atripalda-materaFiato sospeso sul futuro del volley irpino mentre non si registrano passi avanti nella complicata trattativa di cessione del club sportivo della Pallavolo Atripalda.
Se entro domani non dovesse esserci la fumata bianca, gran parte della squadra è pronta ad andare via con il rischio di lasciare una scatola vuota a chi ha intenzione come la Sidigas di rilevare la Pallavolo Atripalda. Come ha ribadito nel post partita coach Totire: «Spero che si concluda il prima possibile. So che ci sono dei dettagli, che la parti si devono trovare. Le condizioni saranno tante. Una delle due parti, non so a chi tocca decidere, a chi tocca fare un passo indietro o un passo avanti, ma si devono muovere. Non mi interessa chi è il soggetto che pone condizioni maggiori, chi deve acquistare o chi deve vendere. Ma c’è bisogno di fretta perché il tempo sta terminando. Per me personalmente non vi meravigliate se a metà settimana scrivo un messaggio e vado via. Mi hanno chiesto di aspettare fino a martedì. Mi sto trattenendo, nonostante le difficoltà che possa incontrare, perché so, e non parlo per presunzione, che nel momento in cui io dovessi lasciare, andrebbe via tutta la squadra. E sarebbe un peccato anche per chi in questo momento sta pensando di acquistare la società che rischia, se non si sbriga, di ritrovare una società vuota, una scatola vuota. Se io posso essere un problema per chi entra, sono disposto a fare un passo indietro. Sono pronto a confrontarmi con il nuovo proprietario nel caso in cui dovesse accadere. Auspico un cambiamento e che entri Sidigas perché un soggetto come quest’azienda farebbe solo bene nella pallavolo».
Ma non sono bastate oltre due settimane di intense trattative per arrivare alla fumata bianca. Le posizioni del patron di Sidigas Gianandrea De Cesare e del presidente dimissionario Antonio Guerrera restano distanti. Neanche la mediazione svolta dai primi cittadini di Avellino ed Atripalda è riuscita a far trovare un accordo che accontenti le parti.
La Sidigas, main sponsor del club che milita nel campionato A2, è pronta a rilevare solo il titolo sportivo attraverso un fitto d’azienda per dar vita a fine stagione ad una nuova società o ad una polisportiva con il basket. Ma non vuole rilevare invece la società «Ssd Pallavolo Atripalda Srl» a causa dei forti debiti societari pregressi. Dal canto loro i dirigenti dimissionari del club biancoverde Guerrera e Rapolla sostengono che tale situazione di insolvenza deriverebbe proprio dal comportamento tenuto da Sidigas di non aver onorato per tempo i contratti di sponsorizzazione che ammontano a centinaia di migliaia di euro, portando così la società sull’orlo del fallimento ed i giocatori a dover fuggire via. Perciò avrebbero posto delle condizioni a De Cesare: versare le sponsorizzazioni già dovute prima del via libera all’operazione. Ma De Cesare su questo aspetto appare inamovibile, disposto solo a pagare gli stipendi, anche quelli arretrati di settembre ed ottobre senza accollarsi i debiti pregressi.
Comunque appare chiaro che oggi e domani saranno gli ultimi giorni per molti tra dirigenti, atleti e tecnici. Comunque vada la trattativa. Nel caso di fumata nera Guerrera potrebbe arrivare al gesto estremo di ritirare la squadra dal campionato prima di sabato e tenere quella conferenza stampa rinviata nei giorni scorsi nella quale con carte alla mano cercherebbe di inchiodare Sidigas alla sue responsabilità per il default. Ma se l’esito della trattativa fosse positivo, con il passaggio di consegne dal presidente dimissionario Guerrera a Gianandrea De Cesare ci sarebbe comunque una rifondazione. Che riguarderebbe in primis i dirigenti che dovrebbero lasciare il campo, poi i tecnici ed anche gran parte della squadra.

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