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Verso le Amministrative, Iaione (Psi-Psdi): “Pronto a candidarmi solo con condivisione di problemi e soluzioni. Propongo referendum a metà mandato per valutare l’operato del futuro sindaco”. Guarda la video intervista

Pubblicato in data: 17/3/2012 alle ore:20:00 • Categoria: Politica, Video interviste, Le interviste di AtripaldaNews, PsdiStampa Articolo

conferenza-iaione-3Convergenza tra individuazione di problemi e soluzioni e referendum a metà mandato per giudicare l’operato del futuro sindaco, l’avvocato ed ex consigliere d’opposizione Arturo Iaione (foto) lancia la sua disponibilità a candidarsi sindaco per le prossime Amministrative. “È da un mese che si parla della mia candidatura a sindaco, capisco che può essere inteso come il naturale prosieguo del mio intento di cinque anni fa. Voglio sgomberare il campo, non sono candidato a sindaco ma disponibile a lavorare per la mia città, cosa ben diversa. La guida di un paese non può essere vista come un campo di battaglia per opposte fazioni per obiettivi successivi, amministrare la città significa amministrare un bene comune, non di parte. Questo è il punto di partenza per offrire una possibile soluzione e possibile scelta per i cittadini della comunità. In questi mesi non ho visto altro che un affannarsi faticoso alla ricerca di chi deve essere il sindaco al di là di tutti gli obiettivi da raggiungere. Questo è il quadro della situazione ad Atripalda“. L’esponente del partito socialista si chiede, a circa dieci giorni dalla presentazione delle liste, quali sono i problemi sono affrontati e quali le soluzioni: “C’è il silenzio più assoluto, la città non è vista come un bene comune da preservare ma come mezzo per raggiungere un obiettivo non come il fine. Non parlo di programmi, sono una presa in giro. Non sono un politico di professione, ho lavorato per tutta la mia vita, mettendomi in gioco come libero professionista, non ho la politica come soluzione dei conferenza-iaione-plateamiei problemi personali, se non fossi stato leale avrei fatto carriera politica“. Presenti all’incontro voluto dall’ex candidato sindaco della lista del 2007 “Al Centro per Atripalda” , Tony Troisi, Giacomo Foschi, Enzo Aquino, Andrea Montuori, Attilio StrumoloGerardo Iannaccone, Mimmo Landi, Ulderico Pacia, il segretario cittadino del Psdi-Psi Dimitri Musto e diversi cittadini. “Il problema è che si va ad amministrare una città in una situazione complessiva del paese di estrema difficoltà finanziaria. Atripalda è un paese immobile da oltre 15 anni in termini di vivibilità. Il limite di tutto questo è rappresentato da un modo vecchio di costruire una compagine amministrativa. Il partito in quanto tale è inserito nella Costituzione e concorre alla proposta di gestione di amministrazione. Deve rispondere con persone in grado di risolvere i problemi”. Insomma per Iaione prima la condivisione delle problematiche esistenti e delle relative proposte di soluzione e poi la definizione del programma, “Il programma lo conferenza-platea-2presenteremo poi in campagna elettorale. In questo quadro non sono candidabile perché aspiro a che si arrivi ad una comune visione delle cose da fare e a lavorare per raggiungerle, tenendo presente le diversità esistenti e il disagio sociale per ridurre al minimo le difficoltà dei cittadini preoccupandosi di ambiente, salute: su queste basi deve convergere la scelta“. Proposte concrete alla soluzione dei problemi al fine di migliorare la vivibilità, in senso lato, del nostro paese come “riduzione di Ici e Imu al di sotto del 4%, senza intaccare le previsioni di entrata delle finanze del Comune, io so come fare, parliamone. Ad esempio vi è un modo errato di interpretare la legge sull’Imu e ancora c’è un Puc che non deve essere l’occasione di sistemare fatti personali“. E riguardo al passato ricorda un episodio, “Immagine emblematica dopo la mia sconfitta nel 2007, il sindaco Laurenzano a cui va la mia stima, disse che nei primi 100 giorni avrebbe dato la scuola di San Pasquale ai giovani, al di là del fatto che non si è mai realizzata, il problema è che dobbiamo far sì che i giovani si sentano liberi e non costretti a chiedere la raccomandazione. A tal riguardo qualche idea ce l’ho per creare opportunità di lavoro. Altro problema è il deficit culturale, esempio è l’episodio dell’antica Abellinum, lì la situazione non è stata affrontata di di petto anche in termini legali“.
conferenza-iaioneIn vista delle imminenti Amministrative afferma, “Mi rivolto ad Atripalda intera, nessuno escluso. Ci sono partiti che possono essere orientati a salvaguardare una parte sociale più che un’altra ecco perché mi rivolgo a tutti non a singoli. Ci sono categorie commercio, agricoltura in cui si può intervenire in un modo o in un altro. Importante la proposta di soluzione dei problemi“. Uno dei primi interlocutori è stato il Partito Democratico, “Il partito socialista non era contrario alle primarie se fossero state primarie di coalizione e non le primarie di designati di partito. E’ poi normale che vince il partito con il maggior numero di iscritti. La risposta del Pd fu molto chiara, “noi il candidato lo abbiamo ed è Tuccia”e così si concluse l’incontro“. Il partito socialista non ha mai detto, però, se non poche settimane fa, di avere un nome da proporre alla carica di sindaco, “In tutti gli incontri del partito socialista non si è parlato di programmi ma solo di alleanze tout court. Solo io ho parlato di queste cose, non il Psi, come scelta personale sono un socialista
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riformista e non ho mai mutato la mia posizione, sono rimasto lì dove ero, non mi nascondo e non ignoro che il socialismo come era visto appartiene al secolo scorso ma alcuni valori restano per sempre: difesa classi deboli e riformismo. Resto socialista e aperto all’attenzione dei problemi degli atripaldesi. Non sono l’unico a volerlo fare, se c’è qualcuno disposto a discuterne non ho problemi. E’ importante fidarsi delle persone a cui affidiamo i problemi di questa città“. Un discorso che in un certo senso coincide con quello di Laurenzano, “Aldo Laurenzano è una persona a cui va stima e affetto personale, non dirò nulla di più di quanto gli abbia già detto non tanto in consiglio ma in conversare privato. Lui non ha la caratteristica del lavoro collegiale né le basi dal punto di vista amministrativo per essere in grado di governare la città. ciò non significa che non può essere un interlocutore“. E in relazione a “Progetto Atripalda, precisa, “La mia non è una lista civica, non chiudo a nessuno. Sono stato sempre un uomo di centrosinistra moderato“. Cinque anni fa si usarono più o meno le stesse parole di adesso “lista civica, rinnovamento, Atripalda è ferma da 10 anni, “Cinque anni fa il candidato già c’era, avevano aderito al progetto Al Centro per Atripalda Forza Italia e Udc. Rinnovamento non significa buttare via tutto ciò che è stato, ma la capacità di interpretare gli eventi e la contingenza. Rinnovamento è capire che il socialismo è una categoria del secolo scorso, capire cosa va conservato del passato e preparare il futuro. Cambiamento cerebrale non anagrafico, io non sto postulando il cambiamento. De Mita? Non andrebbe bene perché non ha mai fatto il sindaco. I nostri problemi li dobbiamo risolvere noi perchè noi li conosciamo. Non abbiamo bisogno di messia, padronato e dipendenze dall’esterno. Io mio sono affrancato, spero anche i cittadini“.

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E riguardo all’attuale panorama elettorale lancia una proposta, “Il candidato sindaco si impegni a metà mandato di indire un referendum sulla sua attività relativamente al mantenimento o meno dei suoi impegni elettorali, e poi ne tragga le conseguenze. Questa è la mia posizione come candidabile a sindaco“.
In questi cinque anni abbiamo visto la disgregazione delle due forze politiche contrapposte sia in maggioranza che opposizione, “Non è la stessa cosa di cinque anni fa, il candidato sindaco allora già c’era. La maggioranza era unitaria quasi tutta appartenente al Pd. La lista che io ho guidato era formata da dissidenti della Margherita, Forza Italia, Socialisti e Udc ma quell’opposizione, fatta eccezione per un problema di natura personale, è stata insieme per ben tre anni. L’opposizione si è spaccata ma solo esternamente con Del Mauro capogruppo Pdl e Spagnuolo dell’Udc che comunque si indirizzavano a me in consiglio comunale. Il crollo della maggioranza è sotto gli occhi di tutti“. Infine, su Gerardo Capaldo, “Ho ottimi rapporti, nessun errore fin quando sono stato io con lui“.

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13 risposte a “Verso le Amministrative, Iaione (Psi-Psdi): “Pronto a candidarmi solo con condivisione di problemi e soluzioni. Propongo referendum a metà mandato per valutare l’operato del futuro sindaco”. Guarda la video intervista”

  1. fausto ha detto:

    quante promesse che sai di non poter mantenere. Ricordo male o in consiglio i tuoi consiglieri ti hanno lasciato a fare gruppo da solo? Dove vai?

  2. Michele B ha detto:

    Sbaglio o l’Avv. ha dichiarato che i programmi sono una presa in giro? Allora si governa in funzione dei comparaggi?

  3. Ardito ha detto:

    Sono gli stessi che si trovano in piazza la domenica mattina, anzi tolti i giornalisti, forse qualcuno in meno…..era necessaria sta conferenza stampa????

    Ci mancava solo lo striscione “SOCIALISTI AL SEGUITO”.

  4. deddy ha detto:

    Molto gremito il parter!!!!!!!!!!!!!!chi legge chi telefona chi guarda in aria certo che avvocato ti seguono molto i tuoi astanti!!!hahahahaaaaa

  5. FERDINADO ha detto:

    Caro avvocato escludendo i giornalisti sono 17 persone!!!!!!!!!!!!! avvoca’ portate pure iella co sto 17……..

  6. Tekumseh ha detto:

    Avvocà, corsi e ricorsi storici, tu ti affacci al balcone solo e sempre un poco prima delle elezioni. Non basta quello che hai combinato negli anni scorsi al Comune? Sul segretario poi del partito meglio stendere un velo pietoso……..

  7. Nappo Carmela ha detto:

    Ciao faccio auguri Avvocato Arturo Iaione per il suo programma ho letto intervista è mi piace ok ciao è buona domenica

  8. Antonio ha detto:

    con queste chiacchiere non si và da nessuna parte IAIONE ! SIETE IL PASSATO CON I RELATIVI PROBLEMI ANNESSI, è GIUNTO IL MOMENTO DI TERMINARE QUESTO PERCORSO,PUNTO. DE SIMONE,CAPALDO, IAIONE,GODETEVI LA PENSIONE E I NIPOTI , IL FUTURO NON è ROBA PER VOI !

  9. gerardo.formicola ha detto:

    Mai che ci fosse qualcuno che ste’ cose avesse gli attributi di dirle in un contraddittorio…( vuol dire “discussione”, per chi non lo sapesse). Tutti belli e rintanati dietro dei nick anonimi a sparare critiche, sghignazzi e cazzate a go-go… Di sicuro non si va da nessuna parte, amici e’ fore-o-mercato. Ma il “parterre” di coloro che fanno politica è la chiara espressione della cittadinanza che glielo permette. Per cui, carissimi, è perfettamente inutile che state li a fare i “grandi uomini” e a criticare: se avete accuse circostanziate da fare, fatele… Se avete proposte serie da esporre, fatelo pure. Ma se avete solo voglia di divertirvi in anonimo e da vigliacchetti…. beh! Lasciate queste righe a chi cerca di confrontarsi per migliorare e proporre cose utili per la cittadina in cui viviamo… E’ chiaro o ve lo devo spiegare in parole più accessibili? In ogni caso, io mi firmo sempre con nome e cognome: chi vuole, una chiacchierata davanti ad un caffe’ può propormela… Ma è un fatto di “attributi” anche questo… Alla prossima, gente e’ fore-o’-mercato!!!

  10. Elettore ha detto:

    Concordo pienamente con quanto esposto nel post 9), bisogna lasciar fare a chi vive in questa “cittadina”, magari anche a chi si trova a passarvi: che c’entra chi vive in qualche lontana contrada? Mi sia consentito un consiglio, gli attributi li tenga ben coperti, perché le campagne elettorali non si fanno con il rischio di essere accusati di atti osceni in luogo pubblico. Alla prossima.

  11. Luigi ha detto:

    Signor Formicola Lei non sa cosa è la democrazia e la gentilezza. Mi permetto di scrivere perchè non risco a rilevare nessun tono affensivo ne confronti di soggetti pubblici: in democrazia si può civilmente criticare e dissentire senza che un “cane da presa” azzanni come fa Lei. Mettere Nick, solo nomi e nomi e cognomi è facoltà di chi scrive e non di chi legge. Dove hanno portato tanti anni di inutili e insulse discussioni “politiche”? Un’ultima osservazione, per un persona che scrive in modo così “aulico” da farLe affermare di dover spiegare le cose dette in modo più semplice, chi grida di più in genere non ha ragione!!!! Grazie e mi scusi per le riflessioni con la speranza che siano utili.

  12. gerardo.formicola ha detto:

    Leggo solo adesso i commenti al mio post e mi accingo a rispondere, ove mi sia consentito. Al sig. ELETTORE rassicuro che i miei “attributi” sono risposti al loro posto naturale e li rimangono: semai li richiamo nei miei rapporti con gli altri. All’egregio sig. LUIGI, invece, la risposta è più articolata e complessa. Dunque… PUNTO PRIMO. Sig. Luigi, ho l’impressione che qui, a non sapere, è probabilmente Lei… Io conosco bene cosa vuoL dire democrazia e gentilezza: non sopporto la pochezza e l’arroganza. E se questa c’è, si dovrebbe firmarla almeno con nome e cognome onde permettere un contraddittorio. PUNTO SECONDO. Non sono il cane da presa di nessuno: alla politica ho dato anni fa entusiasmo ed impegno; ho ricevuto calci nel culo e tradimenti, com’è nel costume di queste persone. PUNTO TERZO. Non grido, non è nel mio costume: semai denuncio un comportamento tipico della pochezza intellettuale del 90% di chi critica senza prove-provate e per far prendere aria alla lingua. E lo denuncio cercando di farmi capire da queste “menti” che io considero “miserevolmente semplici”… Mi perdoni, ma glielo dovevo…Buona serata a tutti.

  13. Gusto ha detto:

    Signor Formicola ho letto i vari commenti e i due scritti da Lei non li ho compresi(“capiti” se fosse colpa mia). Hanno il senso di un discorso sconnesso e senza contenuti reali. I troppi…….. ………non permettono di realizzare uno specifico contenuto……………dice di aver fatto anche politica………………….ma non si capisce ….per come si esprime. Adesso azzanni anche me……….perchè non c’è due senza tre………..ma per caso è Lei che non “capisce”????????????

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